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Eccovi qualche esempio: in fase Ariete, all'inizio della
Primavera, la durata dei giorni e' crescente, più lunga di quella delle
notti, ma d'una durata sensibilmente simile. In fase Cancro, la durata dei giorni
e' decrescente e domina molto nettamente quella delle notti (il giorno più
lungo si produce a 0° Cancro, al momento del solstizio d'estate). A queste
durate dominanti o non, a questi fenomeni di crescita o di decrescita, al loro
equilibrio o squilibrio, il sistema nervoso reagisce sotto forma di riflessi
automatici. Ed e perciò che noi chiamiamo Zodiaco riflessologico questo
zodiaco interno, proprio dell'Uomo.
L'osservazione e la sperimentazione hanno dimostrato che:
- l'arco diurno o il giorno produce dei riflessi d'eccitazione (affermare,
aprire, accettare, aggiungere) - l'arco notturno o la notte produce dei riflessi d'inibizione (negare, fermare,
rifiutare, sottrarre) - l’accrescimento delle durate, in rapporto con la diffusione, l'espansione
del processo diurno o notturno, attiva e stimola le reazioni e produce dei riflessi
marcati dalla rapidità. Si parlerà, dunque, di velocità
d'eccitazione per la crescita dei giorni, e della velocità d'inibizione
per la crescita delle notti - la decrescita dell'arco, in rapporto con la concentrazione, la regressione
del processo diurno o notturno, rallenta, rende più progressive le reazioni
ed incita a dei riflessi marcati dalla lentezza: lentezza d'eccitazione per la
decrescita dei giorni, lentezza d'inibizione per la decrescita delle notti.
In primavera, i giorni dominano e aumentano in durata: l'Ariete, il Toro ed
i Gemelli si caratterizzano, dunque, per la loro Velocità d'eccitazione
nervosa: reazioni d'apertura rapide, riflessi di consenso immediate, esteriorizzazione
spontanea: essi scattano immediatamente. In estate, i giorni dominano ma le loro
durate sono decrescenti: il Cancro, il Leone e la Vergine si caratterizzano,
dunque, per la loro Lentezza d'eccitazione nervosa: reazioni d'apertura progressive,
riflessi di consenso prudenti, esteriorizzazione controllata: essi scattano lentamente.
In autunno, le notti dominano e le loro durate sono crescenti: la Bilancia, lo
Scorpione ed il Sagittario, dunque, si caratterizzano per la loro Velocità
d'inibizione nervosa: reazioni di chiusura rapide, riflessi di rifiuto immediato,
interiorizzazione spontanea: hanno l'arte dello schivare. Infine, in inverno,
le notti dominano sempre ma le loro durate sono decrescenti: il Capricorno, l'Acquario
ed i Pesci si caratterizzano per la loro Lentezza d'inibizione nervosa: reazioni
di chiusura costanti, riflessi perseveranti di rifiute, interiorezzazione sistematica:
i loro sistemi di difesa sono immutabili
Peraltro, l'osservazione e la sperimentazione hanno dimostrato che quando
la durata del giorno o della notte e' dominante in durata e crescente, essa produce
delle forti reazioni d'eccitazione. Al contrario, quando la durata della notte
e' dominante in durata e crescente, essa produce delle forti reazioni d'inibizione.
In primavera e in autunno, il processo dominante e la crescita dei giorni o delle
notti: i Segni appartenenti a queste stagioni si caratterizzano, dunque, per
la Forza d'eccitazione nervosa, (attitudini d'apertura, d'approvazione, d'esteriorizzazione).
In estate ed in inverno, il processo dominante e la decrescita dei giorni o delle
notti: i Segni appartenenti a queste stagioni si caratterizzano cosi per la Forza
d'inibizione nervosa (attitudini di chiusura, di rifiuto, d'interiorizzazione).
Gli osservatori pertinenti obietteranno che il Toro e lo Scorpione, situati
pertanto nel cuore delle due stagioni in Forza d'eccitazione, si caratterizzano
piuttosto con dei comportamenti di Forte inibizione (chiusura, rifiuto), e che
il Leone e l'Acquario, situati nel cuore di due stagioni in Forza d'inibizione,
si caratterizzano piuttosto con dei comportamenti di Forte eccitazione (apertura,
approvazione). Ciò e perfettamente esatto. Come spiegare questo fenomeno?
Semplicemente con i processi d'induzione, che abbiamo descritto nel corso della
nostra presentazione dei fondamentali meccanismi dell'attività nervosa.
La teoria e la pratica hanno dimostrato che, affinchè l'induzione si
produca, il processo d'eccitazione o d'inibizione non deve essere ne al suo debutto
(esso e allora troppo forte), ne al suo apogeo (e allora troppo diffusivo). Dal
punto di vista zodiacale, questo tempo forte che permette il processo d'induzione
si situa dunque nel centro della stagione.
La primavera e l'autunno sono le due stagioni in Forza d'eccitazione. Il Toro
e lo Scorpione, Segno del centro di stagione, sono, dunque, in induzione negativa:
polarizzando la loro forza d'eccitazione su un campo ristretto, essi sono in
Forza d'inibizione per tutto il resto. L'estate e l'inverno sono le due stagioni
in Forza d'inibizione il Leone e l'Acquario, Segni di centro stagione, sono dunque
in induzione positiva: polarizzando la loro forza d'inibizione su un campo ristretto,
essi sono in Forza d'eccitazione per tutto il resto.

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