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Da un punto di vista eliocentrico, la Terra gira attorno al Sole, determinando
cosi il suo piano orbitale. Le occorre un anno per compiere un giro completo.
Nello stesso tempo, essa gira su se stessa (attorno al proprio asse di rotazione
inclinato di 23°47' in rapporto al piano della sua orbita) in 24 ore, con
un movimento simile a quello di una trottola.

Da un punto di vista geocentrico, e' il Sole che sembra girare attorno alla
Terra in 1 anno. II suo apparente piano orbitale e' dunque inclinato di 23°47
in rapporto al piano dell'equatore celeste (vedere fig.2). Questo apparente piano
orbitale si chiama eclittica. L'altezza del Sole sull'eclittica in rapporto
all'equatore celeste si chiama declinazione. Secondo che un astro sia nell'emisfero
Nord o Sud, avrà dunque una declinazione Nord o Sud, crescente o decrescente.
E' il fenomeno delle declinazioni che e' all'origine delle differenti durate di
sole che caratterizzano le stagioni e che fonda astronomicamente lo zodiaco (vedere
fig. 3).
II piano dell'eclittica taglia il piano dell'equatore in due punti, a 0°Ariete
e a 0° Bilancia. Questi due punti determinano l'asse degli equinozi. Quando
il Sole passa all'equatore, vi e' uguaglianza dei giorni e delle notti. L'eclittica
tocca le sue declinazioni Nord e Sud, le più importanti all'altezza di
0° Cancro (+ 23°45 Nord) e di 0° Capricorno (-23°45 Sud). Questi
due punti determinano l'asse dei solstizi. Quando il Sole e all'altezza dei tropici,
la durata dei giorni e delle notti raggiunge il suo punto massimo d'ineguaglianza,
questo massimo varia in funzione delle latitudini.
Segnaliamo che tutti i pianeti, e soprattutto la Luna, Mercurio e Plutone,
non seguono fedelmente il modello solare, anche se la struttura d'insieme resta
la stessa. Per semplificare la nostra esposizione, non terremo in considerazione
che lo zodiaco solare, che si chiama anche zodiaco foto-periodico: in effetti
per il Sole, le declinazioni agiscono direttamente sul foto-periodo, vale a dire
sulle variazioni cicliche del giorno (foto =luce) e della notte (oscurità).
La definizione astronomica del giorno e' il tempo di presenza del Sole
al di sopra dell'orizzonte o arco diurno. Quello della notte e' il tempo di presenza
del Sole al di sotto dell'orizzonte o arco notturno. I pianeti dunque, hanno
anch'essi i loro tempi di presenza (arco diurno) o d'assenza (arco notturno)
al di sopra del piano dell'orizzonte, aumentando o diminuendo in funzione delle
declinazioni.
Ogni Stagione ed ogni Segno dello zodiaco può dunque definirsi con
il rapporto delle sue durate d'arco diurno e notturno. La figura 4 e' una rappresentazione
dello zodiaco foto-periodico. I cerchi bianchi simbolizzano gli archi diurni
(giorno), ed i neri gli archi notturni (notte). La crescita del giorno o della
notte e simbolizzata con i raggi attorno ai cerchi.
Il rapporto delle durate diurne-notturne varia in funzione della declinazione,
ma anche della latitudine terrestre. Come esempio, ecco le durate del giorno
e della notte per la latitudine di Parigi:
| Segno
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Data d'entrata
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Arco diurno
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Arco notturno
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| Ariete
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20 Marzo
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12h00
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12h00
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| Toro
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21 Aprile
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13h48
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11h12
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| Gemelli
|
21 Maggio
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l5hl8
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8h42
|
| Cancro
|
22 Giugno
|
15h57
|
8hO3
|
| Leone
|
23 Luglio
|
l5hl7
|
8h43
|
| Vergine
|
24 Agosto
|
l3h45
|
lOhl5
|
| Bilancia
|
23 Settembre
|
12h00
|
12h00
|
| Scorpione
|
23 Ottobre
|
1Oh12
|
13h48
|
| Sagittario
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22 Novembre
|
8h42
|
15h18
|
| Capricorno
|
21 Dicembre
|
8hO3
|
15h57
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| Acquario
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20 Gennaio
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8h43
|
15h17
|
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Pesci
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18 Febbraio
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10hl5
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13h45
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Come si vede, ogni Segno dello Zodiaco si caratterizza per un rapporto diurno-notturno
specifico: preponderanza del giorno o della notte, crescita o decrescita delle
loro rispettive durate , equilibrio o squilibrio di queste durate.

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