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In permanenza l'eccitazione e l'inibizione, rapide o lente che irrigano ed
informano il nostro sistema nervoso e la predominanza di tale o talaltro di
questi meccanismi, concorre a costruire il basamento neuro-fisiologico sul quale
si costruisce la nostra personalita'. Se, come presupporre l'astrologia, gli
astri del sistema solare ed i ritmi zodiacali agiscono sul nostro carattere ed
il nostro destino, questa influenza passa necessariamente per una attivita' "neuro-planetare"
o "neuro-zodiacale" che favorisce e o contrasta l'eccitazione o l'inibizione,
lenta o rapida che caratterizza i nostri neuroni ed il nostro sistema nervoso.
Infine, i processi dell'attivita' nervosa si caratterizzano con il relativo
equilibrio o squilibrio tra eccitazione e inibizione. Lasciamo da parte i neuroni
e passiamo direttamente alle applicazioni neuro-psicologiche di questo fenomeno.
Se eccitazione ed inibizione sono di forza equivalente, l'individuo reagisce sapendo
opportunamente dire si o no, aprirsi o chiudersi: egli ha il senso dei contrari
e sa fare delle scelte. Se l'eccitazione e' sensibilmente piu forte dell'inibizione
e viceversa, l'individuo ha soprattutto tendenza a dosare le sue accettazioni
ed i suoi rifiuti: non e' si o no, e' piuttosto sì o piuttosto no, secondo delle
dosi variabili seguendo i contesti e le situazioni: egli ha il senso dei dosaggi.
Infine, se uno dei due processi, eccitazione ed inibizione, e nettamente preponderante,
l'individuo avra tendenza a generalizzare il processo dominante. Cio si tradurra
con delle condotte d'accettazione o di rifiuto assoluto, senza restrizione: si
dice si o no non a tutto, si ha il senso degli insieme o delle generalizzazioni.
E' nello stesso tono dell'equilibrio o dello squilibrio tra eccitazione ed
inibizione che si situa il processo nervoso chiamato induzione. Esso significa
che, in certe circostanze specifiche, un fenomeno neurologico puo' essere indotto
da un sistema inverso. Esempio: se vi concentrate per potere d'eccitazione su
un obiettivo preciso ed esclusivo, voi manifesterete nei confronti di tutto cio'
che si trova all'esterno di cio' che vi eccita una totale mancanza d'interesse,
vale a dire una profonda forza d'inibizione. Cosi coloro che sono presi da una
passione assolutista che li eccita fin nel piu' profondo di se', sono suscettibili
di dare la maggior parte del tempo l'impressione che sono in generale perfettamente
calmi e flemmatici, mentre sono fondamentalmente eccitati dall'oggetto della
loro passione, che questi sia l'amore, il denaro, il potere o la conoscenza.
In questo esempio, la sovraeccitazione polariizzata su un oggetto preciso induce
dei comportamenti d'inibizione paradossale, a volte reali e ingannevoli. Reali
perche' e' sufficiente attaccarsi direttamente all'oggetto della propria passione
esclusiva per rendersi conto che, dietro la calma e l'indifferenza ch'egli spesso
ostenta, e' infatti segretamente sovraeccitato. Questo processo neuro-fisiologico
si chiama induzione negativa.
Anche il contrario è giusto: se concentrate precisamente ed esclusivamente
il vostro potere d'inibizione (d'indifferenza, di rifiuto) su ciò di cui
non volete sentir parlare, potrete pertanto più facilmente esporre la
vostra forza d'eccitazione per tutto il resto. Avrete allora realizzato una induzione
positiva: i vostri rifiuti precisi e selettivi vi avranno permesso di adottare
un'attitudine aperta per tutto il resto. Un' attitudine similmente paradossale,
reale e ingannevole di quella precedentemente descritta: vi si crede molto disponibili
ed infatti ci si può render conto che questa ampia disponibilità
e' definita con dei rifiuti sistematici e definitivi. Colui che ad esempio predica
la speranza in ogni cosa (il che e' un' attitudine d'apertura, d'eccitazione),
ha cosi costruito questa attitudine su un rifiuto totale della disperazione,
e questo apparentemente eccitato rivela cosi d'essere un inibito profondo...
Questo breve riassunto delle strutture fondamentali dell'attività nervosa
non sarebbe completo se non evocassimo il rovescio della medaglia. In effetti,
fino ad ora abbiamo descritto questi processi sotto l'angolo esclusivo dell'adattamento,
vale a dire considerando che queste reazioni del nostro sistema nervoso siano
adattate alla situazione che le avevano provocate. Ma beninteso, e' evidente
che il numero dei nostri riflessi si riveli totalmente inadattato: si reagisce
troppo tardi o troppo presto, ci si ferma quando occorrerebbe aprirsi e viceversa,
si generalizza nell'astratto mentre bisognerebbe fare delle scelte chiare e concrete,ecc.
Così la forza dell'eccitazione corrisponde anch'essa ad una debolezza virtuale
dell'inibizione: tale individuo sa cosi bene dire si (o no) che non sa più
dire no (o si), il che e' una carenza ed un "difetto" implicato da una
"qualità". Essere molto aperti può finire col voler dire
d'essere troppo patologicamente aperto, incapace cioè di fermarsi. L'uomo
delle reazioni rapide si trova spesso inadattato quando si esige da lui della
pazienza, vale a dire delle reazioni lente.
Senza dubbio siete ora impazienti di sapere quale di queste presentazioni
del sistema nervoso ha a che vedere con l'astrologia, i Pianeti ed i Segni zodiacali.
Rassicuratevi, il momento dell'incontro tra il sistema nervoso ed il sistema
solare e' infine arrivato. Ma prima di ciò facciamo un pò d'aritmetica
semplice. Con il duo-duale eccitazione-inibizione, si arriva a due "tipi"
neuropsicologici(2): l'eccitato e l'inibito. Se si introducono i criteri
di rapidità e di lentezza, si arriva a quattro "tipi" neuro-psicologici:
un eccitato rapido, un eccitato lento, un inibito rapido ed un inibito lento
(4). Ed infine, se si fa intervenire all'interno di questo quaternario il criterio d'equilibrio (uguaglianza,
ineguaglianza relativa o ineguaglianza assoluta tra eccitazione ed inibizione,
ossia tre possibilità), si arriva a dodici "tipi" neurofisiologici
(4x3): esattamente il numero dei Segni dello zodiaco. Se in più si fanno
intervenire i criteri di reazioni adattate o inadattate, si arriva a 24. Ossia
i Segni dello zodiaco ...ed il loro aspetto nascosto.
Lo zodiaco e' iscritto nel cuore stesso del nostro sistema nervoso.

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