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* Sistema Nervoso *

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IL SISTEMA NERVOSO E LO ZODIACO CONDIZIONALISTA

di Fernanda Nosenzo Spagnolo

INTRODUZIONE  pag. 1 - 2

NATURA E FUNZIONAMENTO DEL SISTEMA NERVOSO  pag. 3 - 4 - 5 - 6

LO ZODIACO NATURALE  pag. 7 - 8 - 9 - 10 - 11

SISTEMA NERVOSO ASTROLOGIA E LIBERO ARBITRIO  pag. 12

NOTE E IMMAGINI  pag. 13 - 14 - 15 - 16 - 17 - 18

Natura e funzionamento del Sistema nervoso pag. 5

 Ogni neurone puo' ad ogni momento essere stimolato da un elemento interno del corpo (ad esempio: fa caldo internamente: ho la febbre) o esterno al corpo (ad esempio: esternamente fa caldo: e' estate). A queste stimolazioni, esso risponde fondamentalmente su un modo binario: e' si o e' no. Se il neurone dice "si", vale a dire se accetta di rispondere, si dice allora che è in stato d'eccitazione. Se dice no, se rifiuta di tenere in considerazione e di trasmettere l'informazione che gli e' stata indirizzata, e' in stato d'inibizione.

Eccitazione ed inibizione sono i due meccanismi piu' fondamentali dell'attivita nervosa. Per eccitazione occorre intendere consenso, accettazione, stato d'apertura alle sollecitazioni esterne. In quanto all'inibizione, essa significa rifiuto, retrazione, stato di chiusura verso le sollecitazioni esterne. Eccitazione ed inibizione sono due processi attivi: per cui sarebbe un errore pensare che (inibizione, vale a dire la potenza del rifiuto del ritiro, sia un processo inerte. Saper dire di no ad una tentazione dannosa per l'equilibrio non e' un comportamento inerte, ma un comportamento attivo di rifiuto adattato.

A seconda che i meccanismi d'eccitazione o d'inibizione siano dominanti nel comportamento d'un individuo, si avra' a che fare sia con qualcuno in cui la necessita' o l'attitudine ad aprirsi al mondo esterno e' preponderante, sia con qualcuno in cui la riserva o il rifiuto di partecipazione sono una caratteristica comportamentale maggiore.

Esistono quattro grandi tipi d'eccitazione e d'inibizione che si rispondono e si corrispondono dialetticamente all'intemo del nostro universo neuronico. Quando un neurone risponde spontaneamente ad uno stimolo, si parla allora di eccitazione-dispendio , indicante che all'occasione vi e' un dispendio d'energia. Energia che va a recuperare mettendosi in stato d'inibizione­recupero. Quando un neurone e' saturo, vale a dire che non ha piu la capacita' energetica di rispondere ad uno stimolo, esso si mette in inibizione bloccante. Ma se la situazione lo esige, a questo processo puo succedere l"'eccitazione sbloccante: esce dall'inerzia auto-protettrice dove si era rifugiato, fa "uno sforzo" per rispondere. Quando e' in "eccitazione associativa" il nostro neurone non accetta di aprirsi ad uno stimolo se non nella misura in cui l'informazione che questo stimolo gli trasmette e' legata, associata ad altre informazioni che gli sono trasmesse. Infine esso si mette in inibizione  differenziale quando rifiuta temporaneamente di reagire ad uno stimolo, il tempo di fare una scelta, una differenziazione tra le diverse informazioni che gli sono trasmesse. Infine si mette in "inibizione estintiva" quando rifiuta categoricamente di rispondere a qualsiasi stimolo che sia: "estinto", rifiuto di reagire all'informazione che gli e' trasmessa, ritenendo che non abbia alcun interesse. A questa fase d'inibizione estintiva puo' allora succedere una fase di eccitazione- ricreatrice: se il minimo segnale che proviene dal mondo esterno gli sembra degno d'interesse, esce dalla sua inerzia per rispondere, per contrasto, con maggior entusiasmo ai nuovi stimoli

Evidentemente, qui abbiamo esageratamente "personificato" le reazioni del nostro neurone. Ma l'immagine d'insieme resta esatta. I lavori sperimentali di Pavlov hanno permesso di dimostrare che questi differenti tipi d'eccitazione e d'inibizione neuroniche corrispondono anche a dei "tipi" comportamentali umani: gli individui in cui predomninano i meccanismi d'eccitazione-dispendio hanno piu' di altri tendenza ad andare spontaneamente di fronte al mondo esterno per ostentare la loro energia, mentre gli individui in inibizione-recupero, piu' circospetti, preferiscono capitalizzare questa energia per economizzarla o investirla su dei precisi obiettivi. Quando nei comportamenti di un individuo predomina l'inibizione bloccante, piu di altri egli ha il senso delle frontiere, dei limiti da non superare; se e' l'eccitazione sbloccante che segna con il suo sigillo i suoi rapporti con il mondo, egli preferisce generalmente adottare delle condotte che gli permettono di affrancarsi da ogni limite. I soggetti in cui l'eccitazione associativa e' predominante si aprono al mondo esterno allo scopo di operarvi dei legami; se e' l'inibizione differenziale che predomina , siamo al contrario in presenza d'individui in cui la selettivita', il gusto delle scelte precise, che implicano dei rifiuti piuttosto precisi, dominano le attitudini. Infine, l'inibizione estintiva dominante nei comportamenti fra le persone che si caratterizzano per la potenza dei loro rifiuti, la loro attitudine a dire sistematicamente "no" a cio' che a loro non conviene, mentre gli specialisti dell'eccitazione ricreatrice, nelle informazioni provenienti dal mondo esterno, hanno una netta tendenza a non svelare altro che quanto essi giudicano interessante e promettente.

Eccitazione ed inibizione si caratterizzano anche per la loro mobilita'. Vale a dire per la rapidita' o la lentezza con la quale questi meccanismi si sbloccano. Un comporameno d'eccitazione rapida, che esso sia neuronico o psicologico, si traduce con delle reazioni d'apertura, d'accettazione istantanea. Un comporamento d'eccitazione lenta induce delle reazioni d'apertura, d'accettazione progressiva, differente. L'inibizione rapida favorisce delle pronte reazioni di chiusura, l'arte immediata dello svignarsela. Infine, un'inibizione lenta provoca dei riflessi di chiusura e dei rifiuti progressivi e sistematici.

Natura e funzionamento del Sistema nervoso

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