|
Possiamo cosi considerare la divisione del cervello in due emisferi:
- l'emisfero sinistro, che nei destristi governa, l'aritmetica, la memoria
verbale, i modelli logici ed analitici, le associazioni lineari e le catene causali.
- l'emisfero destro, che governa sempre in chi usa prevalentemente la mano
destra, le relazioni spaziali, il modo globale di proiezione, le immagini visuali,
tattili, uditive, il modo globale di proiezione, le associazioni non lineari,
la risoluzione dei problemi per convergenza di fattori multipli, l'apprensione,
nel loro insieme, dei concetti. Questi due emisferi comunicano tra loro con un fascio di fibre nervose,
chiamate
il corpo calloso.
Alcuni Segni o alcuni pianeti avrebbero ancor piu' affinita' con uno dei tre
cervelli o dei due emisferi? L'ipotesi piu' logica sarebbe che gli influssi planetari
e zodiacali irrighino l'insieme delle attivita' del sistema nervoso ed agiscano
sottilmente sui meccanismi di trasmissione dell'informazione nervosa.
Il trasporto di questa informazione nervosa e' assicurato dai neuroni. I neuroni
sono delle cellule che costituiscono l'unita' di base del sistema nervoso. La
loro funzioni specifica e' la trasmissione dell'influsso nervoso mediante l'intermediarieta'
dei neuro-trasmettitori, che non sono altro che dei messaggi chimici che i neuroni
si trasmettono tra loro per informare il sistema nervoso centrale di ogni modifica
all'interno del nostro corpo stesso e nelle relazioni del nostro corpo con il
suo ambiente naturale. Il numero totale dei neuroni è valutato tra 14 e 100 miliardi,
di cui circa i due terzi si trovano nella corteccia cerebrale. L'imprecisione
di questa valutazione numerica dei neuroni ci mostra come poco conosciamo sul
sistema nervoso.
I neuroni sono legati tra loro dall'intermediarieta' delle sinapsi. Una sinapsi
e' una zona di contatto tra due neuroni. Alcuni di questi legami sinaptici sono
provvisori: essi non servono che a far reagire brevemente il sistema nervoso,
ad una data situazione. Altri legami sinaptici sono-ultra stabili, ovvero
definitivi: cosi' esistono dei gruppi di neuroni aventi un' attivita' molto precisa.
Questa stabilizzazione delle relazioni tra alcuni gruppi di neuroni e' condizionata
dall'interazione tra l'ambiente naturale ed il programma genetico.
I neuroni, cellule molto differenziate e specializzate, non si dividono ne'
si riproducono. Quelli che muoiono non sono rimpiazzati: essi hanno dunque la nostra
stessa eta'; in essi s'iscrive la
nostra personalita' e la nostra esperienza ed ognuno dei nostri nuovi apprendimenti
sviluppa delle nuove connessioni neuronali. Infine e' largamente stabilito che
siamo molto lontani dall'utilizzare tutte le possibilita' dei nostri neuroni.
L'influenza astrologica sui nostri comportamenti sarebbe d'ordine neuronico?
Tutto lo lascia credere. L'effetto astrale entra essenzialmente nel quadro delle
interazioni fra ambiente naturale, in questo caso si tratta d'ambiente celeste,
per meglio dire il sistema solare - ed il programma genetico, che probabilmente
contiene delle strutture atte a trattare le informazioni che provengono dal nostro
ambiente elio-planetare. Se la configurazione del sistema solare al momento della
nostra nascita permette di descrivere le strutture essenziali dei nostri comportamenti
individuali, e che all'interno dei neuroni sono indelebilmete iscritti la nostra
personalita' e la nostra esperienza, allora e' senza dubbio grazie ad una miglior
conoscenza del mondo neuronico che, in un tempo forse non molto lontano, sara
comprovata la realta' del fatto astrologico.
In effetti, essere "saturnino" o "Ariete" implica un certo
numero di schemi di comportamenti specifici, differenti da quelli che mette in
opera un "marziano-Cancro". E' evidente che se l'astrologia ha un'esistenza
diversamente che simbolica, questi comportamenti hanno i loro supporti neuro-fisiologici,
sotto forma di scambi neurologici caratteristici. Chi sa se l'informazione "Saturno-Ariete"
non passi per l'intermedirieta di gruppi di neuroni specialzzzati nella trasmissione
degli influssi planetari e zodiacali? O come diceva lo scienziato Jean Thibaud
(2), "Chi dira' se lo squilibrio intellettuale, l'apatia o il genio non
sono condizionati dallo choc, un bel mattino, tra un raggio cosmico ed una tal
cellula cerebrale delicata e sensibile? ".
Non ci resta che presentare i meccanismi fondamerntali
dell'attivita nervosa. Essi sono stati scoperti sperimentalmente dal fisiologo
russo Ivan Pavlov (1849-1936).

© ASTERCENTER
|