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Lo sappiamo tutti: la comunita' degli astrologi invece di essere unita e di
parlare ad una sola voce per avvicinare la misteriosa relazione tra l'Uomo sulla
terra ed il suo ambiente naturale cosmico, e' divisa in molteplici correnti, famiglie
o scuole di pensiero. Le principali sono l'astro-psicologia, l'astrologia umanista,
l'astrologia Karmica, l'astrologia sideralista, l'astro-statistica e, da circa
quarant'anni, l'astrologia condizionalista. Tutte queste correnti, che pacificamente
coesistono o tra loro, si combattono per assicurarsi il predominio sugli altri,
difendono una visione dell'astrologia piu' o meno singolare, specifica ed originale.
Alcune di queste correnti ritengono che il loro dovere sia quello di trasmettere
integralmente, senza spiirito critico e senza alcun miglioramento e modifica,
l'eredita' dell'astrologia come e' stata compilata da Tolomeo nel II secolo d.C.
Altri al contrario pensano che sia indispensabile procedere ad un lifting dell'astrologia
tradizionale, innestando su questo sapere antico le piu recenti teorie e scoperte
della psicologia del XX secolo: cosi si sono viste nascere delle scuole
d'astrologia freudiana o Junghiana. Altri ancora non giurano che sull'immersione
dei Pianeti, Segni e Case in un bagno spiritualista, in generale e di preferenza
orientale, convinti come sono che l'origine dell'astrologia non possa essere che sacra e divina. Certe correnti rifiutano ogni validita' dell'astro-psicologia
e si attengono ad un'astrologia puramente predittiva, cronachistica. Rari sono
gli astrologi e le scuole d'astrologia che seriamente s'interrogano sul perché
ed il percome delle influenze astrali.
Questi diversi accostamenti non sembrano avere alcun altro punto in comune
al di fuori della loro convinzione divisa sull'influenza del cosmo sull'Uomo.
E mentre il non iniziato, desideroso d'intraprendere lo studio dell'astrologia,
cerca con ansieta' come ritrovarsi in questa confusione chiedendosi quale scuola
scegliere, gli scienziati anti-astrologi ridacchiano di fronte a questa inverosimile
ed irrazionale Torre di Babele, rallegrandosi di questa cacofonia di discordanti
opinioni che conferma ai loro occhi come l'astrologia non sia che una pseudo-scienza.
La moltitudine abbondante ed apparentemente anarchica di queste visioni del
mondo astrologico, maschera una profonda linea di divisione. Infatti, schematicamente
e fondamentalmente non esistono che due grandi vie che concordemente mirano a
dare, spiegare e giustificare l'influenza degli altri del sistema solare e dei
Segni dello zodiaco sui comportamenti ed il destino degli Uomini. Queste due
vie, le chiameremo astrologia simbolista ed astrologia naturale.
- per l'astrologia
simbolista, la relazione dell'Uomo con il cielo é
di natura simbolica, poetica e spirituale: l'astrologo "non vede che
un simbolo. Il tema natale é solamente un simbolo ", e "lo
studio scientifico della connessione osservabile tra i fenomeni celesti ed i
cambiamenti piu o meno caratterizzati nella vita di gruppi o d'individui non
e di sua competenza ", scrive ad esempio Dane Rudhyar nel "The
practise of astrology". Dunque, per l'astrosimbolismo, non si pone
il problema di conoscere per quale intermediarita' dei lontani pianeti inanimati
agiscano sul comportamento ed il destino degli uomini L'astrologia non é
che un mito postulante l'unione mistica, metafisica o simbolica tra l'Uomo ed
il Cielo, ed é vano ricercare le cause di questa unione nel moudo delle
realtaì fisiche conosciute e non conosciute. Occorre dire che la grande
maggioranza delle cappelle astrologiche, quali siano le loro apparenti divergenze
di sensibilita' o di opinioni, condividono questo punto di vista.
- al contrario, per l'astrologia
naturale, le basi della relazione dell'Uomo con il Cielo
non sono esclusivamente mitiche, metafisiche o simboliche. L'influenza degli
astri sui comportamenti umani é innanzitutto di natura concreta, fisica,
reale, e partecipa dell'unita' del vivente e del non vivente in seno alle leggi
universali della Natura, che queste leggi, siano gia' conosciute o ancora da
scoprire. II fatto astrologico presuppone cosi un adattamento non solo dell'anima
e dello spirito, ma anche del corpo umano alle leggi della gravita' fisica proprie
dei fenomeni astronomici.
E' la globalita' completa, corpo-anima-spirito tutta intera che reagisce agli
influssi celesti. Secondo le tesi dell'astrologia naturale, il nostro essere
biologico, in quanto recettore concreto, é dunque strutturata per le distanze
e durate di rivoluzioni planetarie come pure dai cicli zodiacali. In seno a questo
recettore fisiologico umano, secondo l'astrologo Jean-Pierre Nicola, "solo
un sistema differenziato d'estrema sensibilita' reagisce alle variazioni sottili
dell'ambiente. Il sistema nervoso sembrerebbe indicato, tant' e' vero che non
si saprebbe parlare d'influenze zodiacali o planetarie per gli organismi inferiori
(la risonanza di queste influenze sarebbe in ogni caso limitata). Il destino
astrologico e' funzione del sistema nervoso superiore " (1).

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