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P
R E F A Z I O N E
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In astratto, l’astrologia è universale. Come la scienza
(e l’astrologia è una scienza misconosciuta), ignora
le frontiere e trascende le appartenenze geografiche, nazionali
o linguistiche. In qualsiasi angolo della terra dove è
venuto alla luce, l’Uomo è innanzitutto un figlio del
Cielo, il cui corpo e spirito sono strutturati, organizzati
dai ritmi e dai cicli del sistema solare, la sua intima famiglia
cosmica.
Al di là di tutte le differenze etniche, religiose
o culturali che li caratterizzano e che li distinguono, gli
astrologi di tutti i Paesi si accordano per attribuire gli
stessi significati e le medesime influenze generali ai pianeti
e ai Segni dello Zodiaco, qualsiasi sia la scuola alla quale
dicono d’appartenere. Pretendere che vi sia un’astrologia italiana,
indiana, francese, americana o tedesca ha dunque un valore
relativo quanto il credere che le leggi della fisica o della
chimica non siano le stesse da un Paese all’altro anche se,
all’interno di questo quadro universale, ogni popolo sviluppa
la propria specifica visione del mondo, frutto delle sue tradizioni
e della sua storia.
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Concretamente, l’astrologia dovrebbe essere universale ed ogni
astrologo regolarmente tenuto al corrente delle ricerche e delle
scoperte dei suoi colleghi stranieri, come fanno di norma gli
scienziati. Nei fatti, niente di tutto ciò accade e
perciò molti astrologhi si trovano, spesso prigionieri
della propria lingua e costretti a leggere soltanto le opere d’
astrologia scritte o tradotte in quella lingua.
Se l’imperialismo culturale americano permette agli Stati Uniti
di esportare o di imporre a tutto il pianeta la visione americana
dell’astrologia attraverso diverse traduzioni, la stessa cosa
non vale per i Paesi europei: in questo modo, un astrologo italiano
può ignorare totalmente i contributi di importanza capitale
e i sistemi di pensiero originali dei suoi colleghi francesi o
tedeschi, perché non trova sugli scaffali delle librerie
di Roma, Milano, Torino o Napoli le traduzioni italiane di questi
lavori.
Da una trentina d’anni, per esempio, l’astrologo Jean-Pierre
Nicola ha profondamente rinnovato e ristrutturato il linguaggio
e la comprensione dell’astrologia universale. Le numerose opere
scritte da lui e dai suoi discepoli sono disponibili purtroppo
soltanto in francese. Jean-Pierre Nicola non ha però fatto
l’astrologia francese (che assurdità!): egli ha ripensato
le fondamenta dell’astrologia universale ed ha formulato il suo
pensiero nella sua lingua madre... che chiede soltanto di essere
tradotta, affinché le informazioni circolino al di là
delle barriere linguistiche. Per la prima volta, grazie a questo
libro, gli astrologi italiani potranno familiarizzarsi con i concetti
ed i metodi di Jean-Pierre Nicola.
Certo, la presentazione delle sue teorie qui è fatta
in forma estremamente semplificata e spesso anche riduttiva: è
difficile in così poche pagine poter spiegare tutta
un’opera tanto ricca e complessa, ma mi auguro che quanto
scritto possa stimolare la vostra curiosità, incitandovi
ad interrogarvi sulla vostra visione dell’astrologia, dandovi
il desiderio di andare più lin là nella comprensione
e nella pratica dell’astrologia moderna. Se questa presentazione
vi ha attratto e se desiderate approfondire l’argomento, sappiate
che con ogni probabilità altri scritti che trattano di
questo approccio vivo, rigoroso ed originale avranno la possibilità
di una loro traduzione o edizione.
Nel frattempo, amici astrologi, buona e studiosa lettura!
I N T R O D U
Z I O N E >>
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Per saperne di
più, Vi consiglio la lettura completa del libro
presentato QUI. Avrete
modo di conoscere i vari significati di Pianeti, Aspetti,
Case, etc. e le loro denominazioni astro-condizionaliste.
Fernanda
Nosenzo Spagnolo
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