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Articolo di Jean-Pierre
Nicola--------------------
Riferimento generale: il reale: manifestato, potenziale
o virtuale, conosciuto o sconosciuto. Il reale dell'uomo,
del suo ambiente interno ed esterno, sociale, familiare, geo-solare
ed anche metafisico. Il reale delle relazioni ed interazioni
tra l'uomo e le idee, le idee ed i simboli, i simboli ed i fatti.
Le misure per avvicinarsi al reale.
Riferimenti specifici: Il ciclo di variazione della
durata di presenza (arco diurno) di un astro sopra il piano
dell'orizzonte. Poiché questo ciclo dipende allo stesso
tempo dalla latitudine geografica dell'osservatore e dalla declinazione
dell’astro osservato, occorre formulare zodiaci concernenti
i luoghi ed uno zodiaco universale, gli effetti possibili delle
loro interferenze che si evidenziano sono fra gli argomenti
da trattare.
Questo zodiaco è reale, immateriale ma non
immaginario. Le sue basi espongono come causa la rotazione
terrestre e l’inclinazione del piano dell’Eclittica rispetto
al piano dell'Equatore celeste. Inoltre, lo zodiaco condizionalista
si riferisce alla luce come segnale di una fonte (di luce) piuttosto
che come forza d'azione o esplicativa d'effetto, per cui il
problema della natura dell'influenza planetaria non è
posto a questo livello.
Questo zodiaco, non stagionale, puramente esteriore al Soggetto,
si designa come “zodiaco foto-periodico" .Essendo
l'arco diurno distinto dal giorno-luce (caso particolare dell'arco
diurno del Sole), il Segno assume una realtà che non
deve nulla al Sole ed alle eccedenze meteorologiche stabilite
dai principi simbolici.
Un quadrante zodiacale, un’estensione di 30°, di 1°
o il più piccolo arco concepibile può rappresentarsi
con quantità precise e comparative astratte ma misurabili,
come ad esempio le durate di presenza (archi diurni), le funzioni
di crescita di queste durate o le attinenze delle durate d’archi,
altrettante misurazioni per aggiudicarsi basi oggettive e per
analisi comparative. L'espressione di un segno mediante un
rapporto numerico (frequenza di presenza, crescente o decrescente)
permette una rappresentazione matematica omogenea della combinazione
Segno-pianeta, dato che ogni astro a causa della durata del
suo ciclo (rivoluzione siderale) è anche definibile con
una frequenza. Il rapporto dello zodiaco foto-periodico con
il recettore umano conduce ad una sistematica degli effetti
più frequenti espressi in formule neuro-fisiologiche. Questo
zodiaco del "Soggetto" o riflessologico può
essere considerato come il ciclo di variazione dell'attività
nervosa (ciclo ideale) definito nei suoi processi d'eccitazione
e d'inibizione, nei suoi rapporti e nelle rispettive parvenze
d’intensità e mobilità.
Come quello foto-periodico, lo zodiaco riflessologico ha
in sé la sua realtà, indipendente dal primo, anche
se la genesi dell'uomo ne fa spesso l'erede passivo dei ritmi
e cicli ambientali. L'eredità costituisce un'acquisizione
capace di una grande autonomia, tanto che le strutture temporali
esogene, dopo essere state normative, agiscono sulle strutture
temporali endogene come emissioni, senza avere interamente perso
nulla del loro potere formativo. In altri termini: la specie
si è integrata con gli orologi planetari e questi, eccitanti
privilegiati degli orologi interni, conservano tuttavia un ruolo
attivo-formativo che l'esperto verifica in occasione dei transiti
(è per questo che i transiti non danno soluzioni, ma
bensì dei problemi poiché le soluzioni variano
con il potere di risposta e d'adattamento della specie e dell'individuo). Il
legame tra il cielo e l'uomo non è una continuità
assoluta; essa è discontinua, relativa e si esprime con
frequenze variabili secondo la sensibilità di base e
gli stati di ricettività creati dall'età, dai
diversi gradi e livelli d'eccitabilità emozionale, mentale,
biologica. I pianeti-segnali agiscono come stimolatori di
livelli che, a loro volta, agiscono come selezionatori d’influenze.
Il linguaggio condizionalista, anche se non è sempre
semplice, permette di porre i problemi in un referenziale naturale.
L’oroscopo "riflesso del Soggetto" è una
finzione che deve scomparire dal vocabolario dell'uomo corretto.
Di là dai circoli polari artici e antartici si può
nascere senza oroscopo e senza per questo morire o perdere la
propria capacità di ragionamento. Nel Nord del Canada,
della Siberia, della Norvegia, della Scandinavia, per caso sapete
se vi sono persone che qui soffrono per la mancanza d’oroscopo?
E che cosa diventa l'astro-statistica in questi luoghi terrestri
dalle angolazioni o non angolazioni permanenti? Le formule
riflessologiche sono stabilite conformemente alle leggi conosciute
dell'attività nervosa. Se Pavlov ha largamente contribuito
alla scoperta di queste leggi, non significa che per poter utilizzare
queste scoperte sia necessario, pur protestando contro l'interpretazione
riprovevole dell'opera di Pavlov in occidente, essere marxista-leninista,
pro-sovietico o staliniano.
Uno scienziato come P. Chauchard, che non può essere
sospettato di materialismo, ne sarebbe indignato. La gravitazione
non appartiene a coloro che ne hanno formulato i principi e
non è necessario essere newtoniani per far cadere una
mela da un sesto piano secondo il protocollo d'attrazione delle
Masse.
La distinzione tra zodiaco esterno (foto-periodico) e zodiaco
interno (riflessologico) risale alla pubblicazione di "La
Condition Solaire" nel 1965, ma il riferimento all’ambiente
esterno è stato utilizzato contro i condizionalisti,
calunniosamente tacciati di materialismo meccanicistico e deterministico
mentre il pensiero condizionalista è il solo in grado
di ristabilire i valori di coscienza, volontà, libero
arbitrio rifiutando di legarli ai movimenti degli astri.
Applicazioni: Sono teoriche e pratiche. Le formule
permettono l'elaborazione di dati teorici, poiché consentono,
ai fini della ricerca, di esprimere le componenti zodiacali
di un tema con un linguaggio sintetico che facilita gli studi
comparativi, le classificazioni e le comunicazioni tra ricercatori.
Sul piano teorico, le applicazioni delle formule semplificano
le correlazioni tipologiche dando loro un certo ordine. È
possibile, a partire dagli elementi di una formula neuro-fisiologica,
comprendere la parte che concerne una correlazione astro-psicologica.
Il metodo mette in evidenza il carattere frammentario di una
tipologia rispetto alla globalità del Segno, più
aderente alle definizioni riflessologiche. Le applicazioni
pratiche riguardano le interpretazioni scritte ed orali. Le
formule, astratte in sé, richiamano due rappresentazioni
mentali diverse. Si traducono in immagini concrete, metafore
o in concetti, secondo il piano di comprensione adottato dall'interlocutore.
Controllo: Pratica personale e pratica di gruppo,
che diventa possibile mediante una codificazione rigorosa, lessico
comune dell'analisi. Le "sfumature" non sono proibite.
Sono di giuste proporzioni. L'interprete condizionalista sa
in quale momento, per intuizione o empirismo va al di là
di ciò che le definizioni gli permettono normalmente
di enunciare. Il controllo passa anche attraverso gli studi
biografici analizzati sempre per mezzo di formule rigorose.
Ma gli scambi di valutazioni tra interpreti condizionalisti
non devono assolutamente prevalere, il linguaggio impersonale
non mette in causa la superiorità interpretativa di uno
nei confronti dell’altro. Le possibilità di comprensione
e d’acquisizione di questo linguaggio sono in relazione con
le adeguate idoneità psico-mentali. I progressi realizzati
in astrologia condizionalista derivano dalle comunicazioni permesse
tra ricercatori ed esperti che dispongono di un linguaggio all'altezza
della complessità della loro materia di studio.
Prospettive: La più importante è
quella di rendere nota un'astrologia basata sull’osservazione.
Le frequenze proprie dei Segni possono riprodursi con segnali
diversi dalla luce ed essere studiati su diverse specie (colture
vegetali, microbiche). Un “Ariete” dominante può
essere disposto con qualsiasi altra frequenza zodiacale. Gli
effetti possono in seguito misurarsi, a diversi livelli e secondo
diversi criteri. Ci sono già degli studi (nevrosi
sperimentali) che, nell'ignoranza assoluta dell'astrologia naturale,
hanno confermato sia gli effetti "negativi" delle
fasi egualitarie (questo per il pavlovismo), sla i ritratti
astro-conditionalisti attribuiti a queste fasi (questo per gli
zodiaci riflessologico e foto-periodico). Nella sua prospettiva
condotta sul piano teorico, l’astro-condizionalista ha messo
in rilievo l'importanza della relazione numerica 1-2 negli aspetti
planetari, la ripartizione delle distanze planetarie e la suddivisione
dei quarti in tre settori per lo zodiaco delle declinazioni. Questo
costante rapporto unitario di riferimenti diversi, riguarda
l'uomo e le leggi di trasmissione neuronali. Ora, se facciamo
riferimento alla simmetria assiale, al cervello ed alle vie
d’associazione all’interno di ciascun emisfero, al potere rotatorio
della luce, alle spins...è possibile costatare che l’astrologia
condizionalista non è una teoria fra le tante, ma bensì
una via reale per trovare il punto di riferimento comune a tutti
i refill.
segue
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