Incominceremo col
fare alcune considerazioni generali sui "SENSI" descritti
nel LIBRO
DELLA FORMAZIONE
Ogni
mese il testo propone alla nostra attenzione una delle dodici vie
archetipe fondamentali che ci connettono con la realtà interiore
e circostante, dandoci modo di conoscerla, di esperimentarla e
di intergrare i suoi molteplici lati, spesso contradditori. Queste
vie si chiamano "sensi" (hushim). La radice ebraica
HUSH (Heit - Vav - Shin) significa sia "sentire" che "veloce".
Il primo significato è all'origine dell'accezione usata
dal "SEFER YETZIRA"; i "hushim" sono modi di
sentire, di percepire. Ma all' occhio attento della Cabalà
anche l' altro significato ha un insegnamento per noi. Si tratta
di "rendere veloce" la nostra percezione, di accelerare
i processi cognitivi, togliendoli da quel torpore che spesso ci impedisce
di interagire in modo efficace col mondo circostante.
Nel connettere ogni mese dell' anno con
un "senso", il LIBRO DELLA FORMAZIONE ci invita a concentrarci
sul suo uso e significato durante tutta la durata del mese, per cercare
di "rettificarlo". La "rettificazione" di un
determinato senso consiste nel renderlo sempre meno l'espressione
di una reazione inconscia ed abitudinaria a determinati stimoli,
e sempre di più il canale della crescita, dell'espansione
e del rinnovamento della coscienza. Per far ciò occorre rendere
più veloce la sua opera. Non si intende qui una semplice rapidità
di riflessi, per quanto utile ciò possa essere, specie nel
mondo moderno, sempre più vorticoso. "Velocità"
qui è la capacità di liberarsi dai condizionamenti
passati che programmano il funzionamento dei nostri sensi. Ognuno
di noi è legato a formule particolari nel suo modo di:
parlare, pensare, andare,
vedere, sentire, fare,
toccare, odorare, dormire,
arrabbiarsi, mangiare, ridere.
Tanto più abitudinarie ed inconscie
sono le espressioni di queste attività, tanto più esse
vengono chiamate "lente". Applicando queste considerazioni
al modello dei due emisferi cranici, destro e sinistro, la lentezza
è la qualità del lato sinistro, col suo bisogno di
verbalizzare ogni pensiero, di spiegarlo in lunghe catene di causa
ed effetto. La velocità invece appartiene a quello destro,
che è simultaneo, paradossale, intuitivo. In Cabalà
le due facoltà pesanti connesse con questi emisferi si chiamano
CHOKMA' (SAPIENZA) E BINA' (INTELLIGENZA). La sapienza risiede a
destra e la sua qualità fisica più tipica è
la velocità. Essa è spesso simbolicamente connessa
con l'atto del vedere. L'Intelligenza risiede a sinistra ed è
connessa con l'atto del sentire. Come è noto, il suono viaggia
ad una velocità molto inferiore a quella della luce.
La rettificazione dei sensi consiste nel
renderli sempre di più strumenti a disposizione dell' intuizione
mistica, analogica e simbolica. In linea di massima, la cultura occidentale
ha dato una preferenza esagerata alle funzioni cranici del'emisfero
sinistro. Parte del compito assolto dallo studio della Cabalà
e dalla pratica da lei proposta è quello di riportare in equilibrio
i due modi di pensare e di sviluppare il "terzo cervello",
chiamato in Cabalà DA'AT (CONOSCENZA UNITIVA),
il cui compito è quello di unificare gli altri due.
Resta da spiegare come mai si parli qui
di dodici sensi, invece dei soliti cinque tradizionalmente descritti.
Una spiegazione completa comporterebbe il doversi rifare ai concetti
basilari della Cabalà troppo complessi per venir trattati
in questa sede. Basti qui far notare una peculiarità anatomica
del cervello umano che possiede un profondo significato agli occhi
di quanti considerano il corpo umano come l'espressione di una sapienza
superiore, come lo specchio materiale di un disegno che è
per natura divino. Il cervello possiede dodici paia di nervi principali
al suo interno, così cme riferito dai testi di anatomia. Pur
se le loro funzioni non necessariamente coincidono con le espressioni
sensoriali citate, tuttavia ciò dimostra quanto il numero
12 sia strettamente connesso con la nostra struttura biofisica e
psicologica. Agli occhi della mente esoterica questi particolari
sono molto significativi, per nulla casuali, e la Cabalà fa
spesso riferimento alle corrispondenze esistenti tra funzioni spirituali
e determinati organi fisiologici del corpo umano.
I dodici paia di nervi cerebrali vengono
equiparati a dodici antenne , pronte a ricevere informazioni riguardanti
lo sviluppo coscienziale umano, e insegnamenti su come effettuare
il salto di qualità che si sta preparando in questp periodo.
Ogni mese siamo tutti chiamati a focalizzarci
sul "senso" in questione, a renderci conto delle incrostazioni
e delle vecchie abitudini che lo bloccano o lo rallentano.
In particolare, a seconda del segno zodiacale di nascita o dell'enfasi
che uno o più di esse ricevono nel nostro tema natale, siamo
chiamati a lavorare soprattutto su quel senso o su quei sensi.

I
DODICI SENSI E I DODICI SEGNI DELLO ZODIACO
LA VIA PER LA RETTIFICAZIONE
DEI LATI FONDAMENTALI DEL CARATTERE UMANO
Il Libro della Formazione ( Sefer
Yetzira'), tra le molte e fertili connessioni tra Cabalà
e astrologia, contiene un'interessantissima lista di dodici "sensi"
della personalità, dodici espressioni del nostro continuo
desiderio di sperimentare noi stessi e la realtà circostante,
dodici canali aperti per mettere in comunicazione i vari livelli
della creazione, superando l'esperienza della separazione che ci
condanna ad un senso d'isolamento. In genere, lo scopo del Libro
della Formazione (Sefer Yetzirà) è di fornirci una
serie di informazioni ed insegnamenti tali da renderci capaci di
riconoscere il messaggio divino contenuto nelle componenti principali
della creazione: i segni, i mesi, i pianeti, gli elementi, i giorni
della settimana, le direzioni dello spazio, le varie parti del corpo
ecc... In particolare, per quanto riguarda la sua parte astrologica,
il Libro della Formazione (Sefer Yetzira') vuole creare in noi la
sensibilità all'opera di Dio che è racchiusa nei cicli
del tempo e della natura, nella moltitudine delle stelle e dei pianeti.
Ciò ha lo scopo di evitare l'errore di coloro i quali, nelle
parole del profeta Isaia:
" l'opera di Dio non
hanno osservato, e il lavoro delle Sue mani non hanno visto ".
Nella persona consapevole i dodici
sensi sono l'espressione di foze istintive, di "abitudini".
Esse esprimono solamente le forze condizionatrici, spesso di natura
inferiore, che governano la vita di colui che non ha ancora superato
e addomesticato i quattro istinti basilari che abbiamo in comune
con le specie animali: a) l' istinto di sopravvivenza b) quello
sessuale e riproduttivo c) l'istinto territoriale d) il desiderio
di potere. La rettificazione del carattere consiste nel rendere
sempre più consapevoli i dodici "sensi" che descriveremo
in queste pagine, superando i condizionamenti e le abitudini inferiori
e addestrandoli ad essere gli strumenti della consapevolezza superiore
risvegliata. Così facendo, anche a livello fisico, i dodici
paia di nervi cranici e i dodici meridiani fondamentali dell'agopuntura,
che attraversano il corpo intero, diventeranno i canali tramite i
quali le forze cosmiche super-coscienti fluiranno liberamente in
noi e ci guideranno a prossimo livello dell'evoluzione umana: quello
dell' Età della Pace Messianica, universale e cosmica.
Ecco la lista dei dodici sensi posti in
relazione coi segni zodiacali a cui appartengono
|
ARIETE
|
PAROLA
|
|
TORO
|
PENSIERO RIFLESSIVO
|
|
GEMELLI
|
ANDARE
|
|
CANCRO
|
VEDERE
|
|
LEONE
|
SENTIRE
|
|
VERGINE
|
FARE
|
|
BILANCIA
|
TATTO
|
|
SCORPIONE
|
ODORATO
|
|
SAGITTARIO
|
SONNO
|
|
CAPRICORNO
|
IRA
|
|
ACQUARIO
|
MANGIARE
|
|
PESCI
|
RIDERE
|
Come si vede, oltre ai
cinque sensi tradizionamente noti, se ne sono aggiunti altri sette.
Li spiegheremo uno per uno.
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