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Per grazia di Dio facciamo parte di
una generazione chiamata a partecipare ad uno dei
cambiamenti più importanti della storia dell’umanità.
Nono-stante il preoccupante fenomeno di progressiva
decaduta del livello di coscienza spirituale e morale
delle masse, con la disintegrazione dei valori religiosi
e spesso anche umani, diventa sempre più evidente
la presenza di un movimento opposto a ciò,
un movimento di evoluzione e di ascesi. Un numero
via via crescente di persone in ogni angolo del globo
(specie nei paesi più industrializzati) mostra
i segni di un risveglio di interessi spirituali,
di rinnovata ricerca per il divino, per dei valori
trascendenti e non soltanto contingenti. Pur se sovente
tale ricerca viene diretta in direzioni fasulle,
e viene strumentalizzata da falsi maestri, una volta
smossasi, la coscienza delle persone continua a crescere,
e prima o dopo arriverà alla verità.
Questo movimento è fortemente ispirato dalla
visione e dalla speranza di raggiungere, presto un
livello di intesa, di tolleranza e di fraternità
tra i popoli, tale da scoraggiare l’eventuali-tà
di altre guerre a livello mondiale. Nè ci
dobbiamo perdere d’animo pensando all’esiguità
numerica di tale movimento, poichè è
noto dalla storia come i salti di qualità
più importanti per l’umanità siano
sempre incominciati in un minoranza ristretta di
persone, che agiscono come catalizzatori alchemici
sulle masse. Nella terminologia spicciola, il nostro
periodo storico è noto col nome di ETA' DELL’AQUARIO,
innanzi tutto a motivo del fenomeno astronomico di
precessione del punto equinoziale, e poi anche per
via della diffusione degli ideali umanitari ed idealistici
tipici di questo segno. E' indubbio che il progresso
scientifico e tecnologico, favorendo viaggi e comunicazioni,
oltre ad aver elevato il tenore di vita e la quantità
di tempo libero, sta aiutando il processo della crescita
della consapevolezza prima descritto. Ogni visione
di un ordine futuro deve avere posto in sè
per le conquiste scientifiche, o rischierà
di rimanere anacronistica ed irrealizzabile. E peraltro
vero che scienza e tecnologia da sole mancano della
percezione della complessità dell’essere umano,
e rischiano di svilupparne solo alcune facoltà,
dimenticando o menomando le altre. Non è un
futuro di mostri “mutanti” che cerchiamo, ma il compimento
del piano creativo divino, che prevede che l’essere
umano sia “immagine e somiglianza” di Dio, e che
superi quindi le attuali limitazioni, che lo rendono
esposto ai quattro mali famosi: povertà, vec-chiaia,
malattia e morte.
A questo scopo si fa sempre più urgente
la riconquista dei valori di disciplina, di moralità,
di serietà, di dedizione e di sacrificio proposti
dalle grandi religioni del mondo. Questi valori non
potranno però trovar spazio in noi, o radicarsi
nelle nostre coscienze in modo stabile a meno che
non comprenderemo fino in fondo la loro importanza
e significato. Fintanto che ci sforzeremo di seguirli
come una sorta di esercizio più o meno bello,
più o meno interessante, siamo destinati ad
abbandonarli nuovamente, per ritornare al caos del
comportamento dettato solo dal piacere fisico provvisorio
e separato, o dall’interesse egoista. Ed è
qui che entra in gioco l’esoterismo delle religioni.
Come è noto, ogni grande religione, è
sempre accompagnata da un insieme di conoscenze segrete,
tramandate solo a pochi meritevoli, riguardanti l’ordine
metafisico della creazione, o il senso nascosto delle
Scritture su cui esse sono basate. Il rapporto tra
il contenuto dogmatico, morale, storico e rivelato
della religione e quello esoterico, simbolico e metafisico,
è come il rapporto tra corpo ed anima. Come
spesso succede nell’essere umano, anche per le religioni
questo non è un rapporto facile, prova ne
sono i numerosi tentativi del “corpo” di sopprimere
o soggiogare l’anima tramite persecuzioni e scomuniche.
Tuttavia queste due parti sono essenziali l’una all’altra,
come il maschile e il femminile, e non potrebbero
vivere a lungo se separate.
E’ solamente al livello esoterico che possiamo
trovare un’esatta comprensione delle norme morali
e rituali della religione, e di come esse siano necessarie,
belle e piene di significato. Il vero esoterismo
è quello che conferma ed ampia le norme morali,
e non quello che orgogliosamente si proclama superiore
ad esse, giustificando le trasgressioni più
gravi, e riportando la persona al livello “entropico”
(di tendenza al massimo disordine) che essa aveva
creduto di aver lasciato con l’aver abbracciato la
via esoterica. Il corpo ha bisogno dell’anima, in
quanto essa lo vitalizza e gli dà profondità
e direzione; l’anima ha bisogno del corpo, poichè
esso la rende in grado di agire concretamente sul
piano fisico, e di rendere effettiva la sua capacità
di influenzare tutti i vari gradi dell’esistenza.
Le religioni più sane sono quelle che hanno
saputo preservare il rapporto tra dimensione rivelate
e dimensione segreta, tra “corpo” e “anima”, pur
nella tensione dialettica spesso fortissima dei due
opposti. Notevole tra tutte le altre, l’Ebraismo
ha sempre saputo tenere insieme questi due poli,
a costo di notevoli sforzi dottrinali e sociali.
L’esoterismo ebraico, la CABALA, ha profondamente
influenzato la vita e il pensiero degli ebrei di
ogni tempo e luogo. Pur in modo velato, essa è
presente ed accettata da tutti i grandi rabbini,sia
dai commentatori della TORA che dai giudici dell’HALAKHÀ
(le norme di comportamento pratico e morale). Sebbene
sia successo a volte che i rabbini più identificati
col lato “corporale” del-l’Ebraismo si opponessero
allo studio della Cabalà, che veniva considerato
pericoloso, non ci furono mai dei casi di aperta
persecuzione contro i cabalisti. Ciò garantì
la continuità degli studi e della tradizione,
il suo arricchirsi in ogni generazione di significati
e spiegazioni sempre più attuali e “potenti”.
Unica tra le religioni del mondo, l’Ebraismo ha
sempre mantenuto viva tra i suoi fedeli l’attesa
della venuta di un periodo storico eccezionale, nel
quale si sarebbe verificato il miracolo della progressiva
trasformazione degli ordini politici ed economici
su cui si basa l’attuale modello sociale, e l’umanità
sarebbe potuta entrare in un apoteosi di pace cosmica,
realizzata non al solo livello dell’anima disincarnata,
ma condiviso in modo equanime anche dal corpo umano
e dalla natura fisica. Dopo esser stati considerati
degli inguaribili sognatori, irrimediabilmente fuori
dalla realtà delle cose, gli Ebrei stanno
ricevendo ragione dal progressivo aumentare del numero
di coloro i quali, all’interno del movimento del
“New Age”, stanno riscoprendo e rivivendo la stessa
visione, dedicando le loro energie al suo compimento
e realizzazione. Dev’essere ormai evidente a tutte
le persone che si sentono parte di questo movimento
mondiale, in corso di espansione in ogni popolo e
paese, che il processo di pacificazione dell’umanità
non potrà avvenire senza la riscoperta e l'adesione
al messaggio religioso, alla fede in Dio, e all'
osservanza dei precetti morali, in quanto corrispettivo
delle norme fisiche su cui si basa la creazione.
Il problema in tutto ciò sta nel fatto che
furono (e in parte ancora sono) proprio le grandi
religioni del mondo a suscitare separazione ed odio
tra i popoli, con l’esasperare il loro senso di autogiustificazione,
e quello nazio-nalistico. Anche per questo problema
l’Ebraismo ha una medicina: la fede incondizionata
nell’unità di Dio e il rifiuto dell’idolatria,
intesa qui come il separare una parte della divinità
dal suo contesto globale e nell’assolutizzarla.
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