:: HOME ::

:: ARIETE

:: TORO

:: GEMELLI

:: CANCRO

:: LEONE

:: VERGINE

:: BILANCIA

:: SCORPIONE

:: SAGITTARIO

:: CAPRICORNO

:: ACQUARIO

:: PESCI

 


Il segreto della potenza della parola è quello dell'inizio, della creazione. La parola è il primo atto di rivelazione, di auto-espressione. L'Ariete è il segno di ogni inizio, della nascita di una nuova identità. Come tale, ha in sè un fortissimo desiderio di espressione indipendente, che verrà realizzata solo nel fuoco del Leone (trigono). Il primo passo nell'auto-espressione è la parola, la descrizione verbale della nostra individualità, la rivelazione dei contenuti segreti del pensiero. Prima di aspirare a grandi conquiste pratiche e grandi realizzazioni materiali, dobbiamo imparare l'uso della parola, a darle la forza ed efficacia necessarie. L'Ariete ha in sè un indomabile desiderio di libertà ed indipendenza. La parola è il veicolo più adatto per coltivare ed esprimere tale aspirazione. La potenza ed autorealizzazione di una persona si vedono da quanto sia efficace la sua parola. Un leader ordina ed è subito obbedito; una persona normale è libera quando non ha paura di esprimere il proprio pensiero; una persona da poco, o uno schiavo non è ascoltato da nessuno, o ha perfino paura di aprire la bocca. Anche se parla, nelle sue parole non c'è nè forza nè convinzione.

 

Le Scritture delle varie religioni affermano unanimi che Dio creò il mondo tramite la parola. Ciò conferma che la radice della vera capacità creativa sta nel saper formulare bene i nostri pensieri, nel rivelare in modo efficace i nostri ideali ed intenzioni. La parola è il giusto mezzo tra l'idea e l'azione. L'ambizioso ed impaziente Ariete, che subito dopo aver concepito un'idea creativa vorrebbe saltare alla sua attualizzazione, impari quindi a sviluppare il giusto mezzo, poichè solo la parola può mediare il divario tra pensiero ed azione.

 

Infine l'astrologia ebraica insegna che l'uso forse più nobile della parola è il "ringraziare", il "riconoscere" il bene che abbiamo ricevuto. Lo sviluppo della capacità di ringraziare è un compito molto utile per l'Ariete, il cui rischio più grave è l'egocentrismo e il solipsismo, l'incapacità di chiedere e di ricevere aiuto dagli altri. La Tribù dell'Ariete è quella di Yehudà (Giuda). Questo nome vuoi dire "ringraziare". Da questa tribù venivano i capi e i re d'Israele, in accordo con l'aspirazione dell'Ariete al comando, al primeggiare.

HOME

 

  Aster Center