DemetraDipinto, griffato, inciso, questo totem talismanico è amico del Sole e dei fiori dal cui polline estrae l' elisir della vita.

Ne sa qualcosa Zeus, il padre mitologico degli dei e degli uomini, che dall' ape Panacride ebbe il miele che lo nutrì bambino.

L'Ape, come simbolo regale di sopravvivenza e di resurrezione, è stata ricordato in leggende, in odi e nei testi sacri da tutti i popoli dell'antichità, perché le si accordavano dei doni divini, dei poteri sorprendenti e misteriosi.

Svelare il segreto dell'alveare è come cercare di svelare il  mistero femminile, penetrarne il significato, riuscire a sublimare principalmente nella sua "Regina", nell' immagine della penetrazione e fecondazione, l' importanza stessa della vita.

Secondo la leggenda, "Api" erano chiamate le sacerdotesse di Demetra (dea delle messi) che nei riti Eleusini esprimevano con un brusio di richiamo, la loro raffinata istintualità.

Apprezzata come un elemento vitale, l'ape, il suo miele e la sua cera, ha trovato nella farmacopea antica come in quella moderna, il suo prezioso utilizzo.

Infatti l'uso del miele è molto antico, conosciuto già nella preistoria, come lo dimostra il graffito delle Cuevas des Arona a nord-ovest di Valencia in Spagna.

Risulta che fosse molto apprezzato dagli ittiti e dagli egizi; presso tale popolo vi era una vera e propria apicoltura come lo indicano i geroglifici databili 3.500 a.C ed il ritrovamento di un vaso di miele in una tomba egizia reale. Nel mondo degli insetti, abbondano conformazioni e comportamenti quanto mai vari, che possono sembrarci strani  ma che invece sono legati a peculiari adattamenti a condizioni di vita estremamente diverse.

Le api, dicono i loro studiosi, vivono in società matriarcali, pluriennali, formate da femmine, una sola feconda (la regina) e migliaia sterili (operaie), mentre i maschi (fuchi) compaiono durante un solo periodo dell' anno.

La regina viene fecondata poco dopo lo sfarfallamento, durante il viaggio nuziale ed ha unicamente il ruolo di ovificare. Infatti essa viene nutrita e servita in tutte le sue necessità dalle operaie che secondo l' età si suddividono i compiti di nutrice, poi di operaia ed infine di attiva raccoglitrice di nettare e  polline.

Le api rappresentano gli imenotteri sociali per eccellenza, in quanto occupano uno dei livelli evolutivi più elevati tra gli insetti, soprattutto per quanto riguarda la trasmissione d'informazioni.

Ad  esempio, famosi sono i due tipi di danze circolari con cui le api segnalano alle compagne la direzione e la distanza del luogo in cui hanno individuato il cibo, mentre nei tre segmenti addominali giallo-arancio, limitati da fasce nere un po' più grandi, l'ape evidenzia tutta l' importanza segnaletica della sua pungente segnalazione.

Ma non abbiate timore, se non è proprio spaventata, non vi assale mai, perché se ne va tranquilla a visitare i fiori!

Indietro

 HOME

 Avanti

© ASTERCENTER