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La loro principale funzione nel mondo materiale sarebbe stata
quella d'essere ministri di Dio e, nelle loro accezioni particolari,
d'essere messaggeri dei voleri divini - angelo, nel lessico greco,
significa appunto messaggero - d'essere guardiani delle verità
sacrali, d'essere esecutori delle leggi e perfino d'essere conduttori
degli astri nella volta celeste. Alla prima gerarchia apparterrebbero
gli Angeli denominati Serafini, Cherubini e Troni, alla seconda quelli
chiamati Dominazioni, Virtù e Potestà mentre alla terza,
di grado minore, le entità angeliche dette Principati, Arcangeli
e Angeli.
Esempi della suddivisione delle gerarchie celesti sono contenuti
nel libro chiamato dello Pseudo-Dionigi (l'Aeropagita), nel quale
fu elaborata la teoria più perfetta - si dice - sulle gerarchie
angeliche. C'è da notare che in certi testi biblici, la natura
e gli attributi degli Angeli hanno corrisposto a simboli di valenza
nettamente spirituale. Peraltro alcuni esegeti hanno osservato in
queste creature i simboli delle funzioni divine nel mondo, per meglio
dire, dei rapporti di Dio con le sue creature. Altri studiosi dei
libri della Bibbia, i cosiddetti razionalisti, hanno considerato
gli Angeli come simboli di funzioni affatto divine, ma di funzioni
umane sublimate, oppure delle aspirazioni non soddisfatte degli uomini
stessi. Sotto tale aspetto si potrebbe ritenere che gli Angeli rappresentino
le creature nelle quali sarebbe già stata realizzata la trasformazione
del visibile nell'invisibile, metamorfosi alla quale gli uomini tenderebbero
per loro stessa natura.
Nel senso propriamente biblico, gli Angeli sono sostanzialmente
entità che avvertirebbero l'uomo dell'immanenza e della presenza
del Sacro. Infatti, per i Padri della Chiesa, essi sarebbero la corte
del Re dei Cieli.
Pertanto a queste entità soprannaturali furono attribuiti
quei caratteri morfologici che ne attesterebbero la vicinanza a Dio,
caratteri spesso desunti dall'immaginario sacrale vigente in particolari
periodi storici.
Ad esempio i Serafini - termine che significa ardenti - che a
schiere avrebbero circondato il trono di Dio, nelle tradizioni furono
tramandati sotto le sembianze d'uomini bellissimi dotati di sei paia
d'ali bianche di cigno: due sarebbero state usate per nascondere
le gambe - un eufemismo per non dire il sesso - due per volare e
due per rendere più sontuosa la corte divina. Circa le gerarchie
angeliche, queste sono state tramandate ad immagine di quelle terrene
e le relazioni gerarchiche esistenti tra gli Angeli furono considerate
motivi ispiratori per quelle degli uomini.
Ad esempio, come fu sostenuto dallo Pseudo-Dionigi, gli
Arcangeli sarebbero stati preposti non solo alla funzione di propalare
la rivelazione di Dio, ma anche a quella di ordinare le gerarchie
sulla terra.
Tra le gerarchie degli uomini, gli Arcangeli avrebbero inoltre
prodotto l'ordinata elevazione spirituale verso Iddio, la conversione
dei peccatori, l'unione e la pacifica convivenza tra gli strati sociali
e tra i popoli diversi tra loro.
Per la precisione a questa funzione sarebbe stato preposto personalmente
Michael, l'arconte del popolo ebraico e vincitore del drago, il quale
grazie alla collaborazione d'altri angeli arconti, avrebbe impostato
una simile ispirazione verso le gerarchie degli altri popoli della
terra. Il numero degli Angeli non è stato precisato nei testi
biblici. Gli studiosi delle Sacre Scritture ritengono che sia indefinibile.
A buon conto, però, nel Libro di Daniele è contenuto
un passo che si riferisce al numero degli Angeli.

E' scritto che mille migliaia servivano Iddio, miriadi di miriadi
di miriadi erano ritti innanzi al Signore.
Peraltro in molti testi gli Angeli furono descritti come componenti
dell'esercito di Dio. Come soldati, essi furono utilizzati nelle
battaglie celesti contro i loro simili ribelli, ad esempio nella
cacciata dall'Eden.
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Nell'accezione di militi combattenti contro il male e contro
i suoi rappresentanti soprannaturali, gli Angeli da sempre furono
invocati dagli uomini nei rituali esorcistici cristiani e nelle
liturgie apotropaiche d'ogni credo religioso. I nomi dei loro
comandanti fanno parte della nomenclatura angelica tradizionale
- Michael, Raphael, Gabriel, ad esempio - e sono abitualmente
citati nei testi dei riti religiosi e perfino nei grimori di magia
cerimoniale. Varie sono le tesi teologiche concernenti gli Angeli.
Secondo Giustino, padre della Chiesa e uno dei più importanti
esegeti di queste creature divine, essi, nonostante la loro natura
spirituale avrebbero un corpo simile a quello umano. Il loro sostentamento
avverrebbe in cielo, ma non disdegnerebbero l'approccio con le
cose materiali. Sotto tale aspetto, per Giustino gli Angeli non
sarebbero stati immuni dal peccato. La loro massima colpa sarebbe
stata quella di essersi uniti carnalmente con le donne e di avere
originato, come conseguenza di quest'atto, la genia soprannaturale
dei Demoni, loro figli. Secondo questa tesi teologica, pertanto,
Angeli e Demoni apparterrebbero ad un'unica stirpe divina ed entrambe
le figure si collegherebbero ad un'unica cosmogenesi. Secondo
altri teologi dell'antichità, che si sono rifatti alla
filosofia aristotelica, gli Angeli sarebbero gli animatori degli
astri.
Ogni angelo sarebbe, dunque, preposto al movimento di una stella
o di un pianeta e l'immensa cupola del firmamento ruoterebbe sotto
il loro impulso. Gli Angeli, secondo tali teorie, avrebbero
influito sulla Creazione divina delle cose visibili e di quelle
invisibili, sia per effetto delle congiunzioni astrali, sia direttamente
come alter-ego di Dio. Come annunciatori o realizzatori delle
volontà divine sulla terra, gli Angeli sono citati in innumerevoli
testi biblici.
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Gli Angeli, secondo tali teorie, avrebbero influito sulla Creazione
divina delle cose visibili e di quelle invisibili, sia per effetto
delle congiunzioni astrali, sia direttamente come alter-ego di Dio.
Come annunciatori o realizzatori delle volontà divine sulla
terra, gli Angeli sono citati in innumerevoli testi biblici.
Nel "Salmo 18", ad esempio è scritto: .Egli
inclinò il Cielo e discese con una nuvola sotto i piedi cavalcando
un Angelo Cherubino e volò planando sulle ali del vento.In
altri testi, invece, gli Angeli rivestono la funzione di protezione
e di soccorso per gli uomini. Nel Libro della Genesi, ad esempio,
si narrano le vicissitudini di Lot, di Giobbe e d'Ismaele e come
questi personaggi fossero stati aiutati dagli Angeli. Peraltro l'esistenza
e l'opera del cosiddetto "Angelo Custode" è
contemplata largamente anche nella dottrina cristiana di giorni nostri.
In proposito la figura dell'Angelo Custode fu già delineata
nel Libro d'Enoch, dove fu precisato che gli uomini giusti avrebbero
dovuto usufruire dell'aiuto di un angelo.
Successivamente, Clemente d'Alessandria descrisse il ruolo di
protezione che gli Angeli avrebbero esercitato non solo nei confronti
del singolo uomo, ma anche verso intere nazioni e interi popoli.
Nel corso del Medioevo gli Angeli furono soprattutto considerati
come ispiratori d'azioni molto spirituali - si considerino in proposito
le visioni di Giovanna d'Arco e dell'Angelo Michele - o come una
sorta di deus-ex-machina capaci di risolvere le situazioni più
disparate in tema di religiosità.
La devozione medievale verso gli Angeli si concretizzò
nella formulazione di leggende e nella compilazione di racconti letterari
a sfondo iniziatici ed esoterico. Sotto tale profilo, le entità
angeliche avrebbero partecipato attivamente alle Crociate a fianco
delle armate cristiane ed avrebbero giustificato per certi versi
la realizzazione della "cerca" del Graal. Durante
il periodo del Rinascimento, il loro culto condusse all'elaborazione
di dottrine a sfondo magico e cerimoniale conosciute e accettate
in tutta Europa.
Cornelius Agrippa ne fu il più efficace promotore attraverso
la compilazione di testi e di grimori, nei quali le entità
angeliche divennero fulcro essenziale d'ogni contatto umano con il
soprannaturale.
APPUNTI
Noi possiamo entrare in contatto
con loro grazie all'ausilio di una guida che ci induca ad una profonda
autoanalisi. Il sistema può essere utilizzato non solo a scopo
personale, associato alla preghiera ed alla meditazione, ma anche
in ambito terapeutico, a fini curativi.
Gli Angeli sono i messaggeri
di Dio e conferiscono al Grande Spirito ogni merito per le facoltà
da Esso ricevute. La loro volontà non opera separatamente
da quella di Dio, con il quale sono sempre correlati, in uno stato
di adorazione e di gratitudine. Ci donano l'amore e la saggezza del
flusso Eterno che li pervade, ci trasmettono il Potere Curativo.
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