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di Fernanda Nosenzo Spagnolo

parte prima - parte seconda

Secondo l'accezione comune del termine, generalmente per Angeli si intendono le entità mediatrici tra Dio e gli esseri umani, o più generalmente con il mondo visibile. Soprattutto nei testi biblici, gli Angeli sono stati citati sotto nomi differenti com'esseri spiritual o com'esseri dotati di un corpo etereo con il quale spesso avrebbero assunto l'aspetto umano e le caratteristiche degli uomini.

La loro principale funzione nel mondo materiale sarebbe stata quella d'essere ministri di Dio e, nelle loro accezioni particolari, d'essere messaggeri dei voleri divini - angelo, nel lessico greco, significa appunto messaggero - d'essere guardiani delle verità sacrali, d'essere esecutori delle leggi e perfino d'essere conduttori degli astri nella volta celeste.
Alla prima gerarchia apparterrebbero gli Angeli denominati Serafini, Cherubini e Troni, alla seconda quelli chiamati Dominazioni, Virtù e Potestà mentre alla terza, di grado minore, le entità angeliche dette Principati, Arcangeli e Angeli.

 

Esempi della suddivisione delle gerarchie celesti sono contenuti nel libro chiamato dello Pseudo-Dionigi (l'Aeropagita), nel quale fu elaborata la teoria più perfetta - si dice - sulle gerarchie angeliche. C'è da notare che in certi testi biblici, la natura e gli attributi degli Angeli hanno corrisposto a simboli di valenza nettamente spirituale. Peraltro alcuni esegeti hanno osservato in queste creature i simboli delle funzioni divine nel mondo, per meglio dire, dei rapporti di Dio con le sue creature. Altri studiosi dei libri della Bibbia, i cosiddetti razionalisti, hanno considerato gli Angeli come simboli di funzioni affatto divine, ma di funzioni umane sublimate, oppure delle aspirazioni non soddisfatte degli uomini stessi. Sotto tale aspetto si potrebbe ritenere che gli Angeli rappresentino le creature nelle quali sarebbe già stata realizzata la trasformazione del visibile nell'invisibile, metamorfosi alla quale gli uomini tenderebbero per loro stessa natura.

Nel senso propriamente biblico, gli Angeli sono sostanzialmente entità che avvertirebbero l'uomo dell'immanenza e della presenza del Sacro. Infatti, per i Padri della Chiesa, essi sarebbero la corte del Re dei Cieli.

Pertanto a queste entità soprannaturali furono attribuiti quei caratteri morfologici che ne attesterebbero la vicinanza a Dio, caratteri spesso desunti dall'immaginario sacrale vigente in particolari periodi storici.

Ad esempio i Serafini - termine che significa ardenti - che a schiere avrebbero circondato il trono di Dio, nelle tradizioni furono tramandati sotto le sembianze d'uomini bellissimi dotati di sei paia d'ali bianche di cigno: due sarebbero state usate per nascondere le gambe - un eufemismo per non dire il sesso - due per volare e due per rendere più sontuosa la corte divina. Circa le gerarchie angeliche, queste sono state tramandate ad immagine di quelle terrene e le relazioni gerarchiche esistenti tra gli Angeli furono considerate motivi ispiratori per quelle degli uomini.

Ad esempio, come fu sostenuto dallo Pseudo-Dionigi, gli Arcangeli sarebbero stati preposti non solo alla funzione di propalare la rivelazione di Dio, ma anche a quella di ordinare le gerarchie sulla terra.

Tra le gerarchie degli uomini, gli Arcangeli avrebbero inoltre prodotto l'ordinata elevazione spirituale verso Iddio, la conversione dei peccatori, l'unione e la pacifica convivenza tra gli strati sociali e tra i popoli diversi tra loro.

Per la precisione a questa funzione sarebbe stato preposto personalmente Michael, l'arconte del popolo ebraico e vincitore del drago, il quale grazie alla collaborazione d'altri angeli arconti, avrebbe impostato una simile ispirazione verso le gerarchie degli altri popoli della terra. Il numero degli Angeli non è stato precisato nei testi biblici. Gli studiosi delle Sacre Scritture ritengono che sia indefinibile. A buon conto, però, nel Libro di Daniele  è contenuto un passo che si riferisce al numero degli Angeli.

 

E' scritto che mille migliaia servivano Iddio, miriadi di miriadi di miriadi erano ritti innanzi al Signore.

Peraltro in molti testi gli Angeli furono descritti come componenti dell'esercito di Dio. Come soldati, essi furono utilizzati nelle battaglie celesti contro i loro simili ribelli, ad esempio nella cacciata dall'Eden.

Nell'accezione di militi combattenti contro il male e contro i suoi rappresentanti soprannaturali, gli Angeli da sempre furono invocati dagli uomini nei rituali esorcistici cristiani e nelle liturgie apotropaiche d'ogni credo religioso. I nomi dei loro comandanti fanno parte della nomenclatura angelica tradizionale - Michael, Raphael, Gabriel, ad esempio - e sono abitualmente citati nei testi dei riti religiosi e perfino nei grimori di magia cerimoniale. Varie sono le tesi teologiche concernenti gli Angeli.

Secondo Giustino, padre della Chiesa e uno dei più importanti esegeti di queste creature divine, essi, nonostante la loro natura spirituale avrebbero un corpo simile a quello umano. Il loro sostentamento avverrebbe in cielo, ma non disdegnerebbero l'approccio con le cose materiali. Sotto tale aspetto, per Giustino gli Angeli non sarebbero stati immuni dal peccato. La loro massima colpa sarebbe stata quella di essersi uniti carnalmente con le donne e di avere originato, come conseguenza di quest'atto, la genia soprannaturale dei Demoni, loro figli.
Secondo questa tesi teologica, pertanto, Angeli e Demoni apparterrebbero ad un'unica stirpe divina ed entrambe le figure si collegherebbero ad un'unica cosmogenesi. Secondo altri teologi dell'antichità, che si sono rifatti alla filosofia aristotelica, gli Angeli sarebbero gli animatori degli astri.

Ogni angelo sarebbe, dunque, preposto al movimento di una stella o di un pianeta e l'immensa cupola del firmamento ruoterebbe sotto il loro impulso.
Gli Angeli, secondo tali teorie, avrebbero influito sulla Creazione divina delle cose visibili e di quelle invisibili, sia per effetto delle congiunzioni astrali, sia direttamente come alter-ego di Dio. Come annunciatori o realizzatori delle volontà divine sulla terra, gli Angeli sono citati in innumerevoli testi biblici. 

Gli Angeli, secondo tali teorie, avrebbero influito sulla Creazione divina delle cose visibili e di quelle invisibili, sia per effetto delle congiunzioni astrali, sia direttamente come alter-ego di Dio. Come annunciatori o realizzatori delle volontà divine sulla terra, gli Angeli sono citati in innumerevoli testi biblici.

Nel "Salmo 18", ad esempio è scritto: .Egli inclinò il Cielo e discese con una nuvola sotto i piedi cavalcando un Angelo Cherubino e volò planando sulle ali del vento.In altri testi, invece, gli Angeli rivestono la funzione di protezione e di soccorso per gli uomini. Nel Libro della Genesi, ad esempio, si narrano le vicissitudini di Lot, di Giobbe e d'Ismaele e come questi personaggi fossero stati aiutati dagli Angeli. Peraltro l'esistenza e l'opera del cosiddetto "Angelo Custode" è contemplata largamente anche nella dottrina cristiana di giorni nostri. In proposito la figura dell'Angelo Custode fu già delineata nel Libro d'Enoch, dove fu precisato che gli uomini giusti avrebbero dovuto usufruire dell'aiuto di un angelo.

Successivamente, Clemente d'Alessandria descrisse il ruolo di protezione che gli Angeli avrebbero esercitato non solo nei confronti del singolo uomo, ma anche verso intere nazioni e interi popoli. Nel corso del Medioevo gli Angeli furono soprattutto considerati come ispiratori d'azioni molto spirituali - si considerino in proposito le visioni di Giovanna d'Arco e dell'Angelo Michele - o come una sorta di deus-ex-machina capaci di risolvere le situazioni più disparate in tema di religiosità.

La devozione medievale verso gli Angeli si concretizzò nella formulazione di leggende e nella compilazione di racconti letterari a sfondo iniziatici ed esoterico. Sotto tale profilo, le entità angeliche avrebbero partecipato attivamente alle Crociate a fianco delle armate cristiane ed avrebbero giustificato per certi versi la realizzazione della "cerca" del Graal. Durante il periodo del Rinascimento, il loro culto condusse all'elaborazione di dottrine a sfondo magico e cerimoniale conosciute e accettate in tutta Europa.

Cornelius Agrippa ne fu il più efficace promotore attraverso la compilazione di testi e di grimori, nei quali le entità angeliche divennero fulcro essenziale d'ogni contatto umano con il soprannaturale.

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Noi possiamo entrare in contatto con loro grazie all'ausilio di una guida che ci induca ad una profonda autoanalisi. Il sistema può essere utilizzato non solo a scopo personale, associato alla preghiera ed alla meditazione, ma anche in ambito terapeutico, a fini curativi.

Gli Angeli sono i messaggeri di Dio e conferiscono al Grande Spirito ogni merito per le facoltà da Esso ricevute. La loro volontà non opera separatamente da quella di Dio, con il quale sono sempre correlati, in uno stato di adorazione e di gratitudine. Ci donano l'amore e la saggezza del flusso Eterno che li pervade, ci trasmettono il Potere Curativo.   

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