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Il settimo cielo
Lontano dal Sole, lento e freddo, l’antico re è più
vicino alle stelle, è la porta d’accesso al cielo galattico.
Più lontano di Giove nel tempo e nello spazio, Saturno
fu collocato dai cosmologi classici appena un gradino sotto
il cielo delle stelle, che era l’ottavo.
Nella Commedia il poeta trova il “cristallo” di Saturno al
settimo cielo, quello delle anime dei “contemplanti”. In quel
cielo Beatrice non può mostrare il suo sorriso, né
i beati possono cantare, perché i sensi mortali non potrebbero
sostenere quella luce o quel suono. E in quel cielo si vede
una scala d’oro che si innalza a perdita d’occhio, forse sino
all’ultimo cielo dell’Empireo. La scala sarebbe il simbolo della
contemplazione e della virtù che solleva al divino. Insomma
il cielo di Saturno sarebbe il piedistallo che permette d’innalzarsi
ai cieli superiori seguendo liberamente le proprie stelle.
I Saturnali
Per i romani l’antico Saturno trovò nelle terre italiche
l’ancora più antico Giano. L’età dell’oro corrispondeva
al regno di Saturno sulle terre del Lazio o dell’Italia, detta
“Saturnia tellus”.
Quanto ai Saturnali, feste che si celebravano al principio
dell’inverno, afferma René Guénon nel suo “Simboli
della Scienza sacra”:
“durante queste feste (i Saturnali) gli schiavi comandavano
ai padroni e questi li servivano; si aveva allora l’immagine
di un vero ‘mondo alla rovescia’, in cui tutto si faceva contrariamente
all’ordine normale…. Non si tratta affatto di una specie di
‘uguaglianza’ …; si tratta di un rovesciamento dei rapporti
gerarchici, il che è completamente diverso…. Bisogna
vedervi dunque piuttosto qualcosa che si riferisce all’aspetto
‘sinistro’ di Saturno, aspetto che non gli appartiene certo
in quanto dio dell’età dell’oro, ma al contrario in quanto
egli attualmente è solo il dio decaduto di un’èra
trascorsa…”
Raffigurazioni e interpretazioni di Saturno
Esistono
insomma due raffigurazioni di Saturno. In una questo appare
come un “gran nemico” o un grande malefico, quasi assumendo
una natura panica e demoniaca (Pan è attualmente un satellite
del pianeta Saturno). C’è la raffigurazione del tragico
rituale di Crono che divora i suoi figli. C’è l’immagine
del tiranno o del “grande vecchio” che gestisce il potere nell’ombra.
C’è l’immagine negativa di Saturno evocata dalla poetessa
marsicana Petronilla Paolini Massimi (Tagliacozzo 1663 – Roma
1726):
“I primieri vagiti / udì dalla mia cuna / con torvo
aspetto empio Saturno e fiero; / e i primi pianti la crudel
fortuna / serbò per semi del suo sdegno altero. Con turbini
infiniti / scosse il tenero fior de’ miei verdi anni, / moltiplicando
affanni, / maligna stella…..”
In un’altra raffigurazione Saturno è un “caro duce”
che presenzia ad una stagione di felice anarchia, senza grida
o minacce di leggi punitive o di armi. E’ l’utopista che tratteggia
ideali umani. E’ il pianeta del settimo cielo, dove l’amata
Beatrice non sorride e le anime non cantano, perché i
sensi umani non potrebbero recepire tanta bellezza. Quindi Saturno
si associa all’ineffabile e indica un’elevazione.
Anche l’interpretazione di Saturno nei temi celesti può
avere dunque due chiavi. E sta alla creatività dell’interprete
fare una scelta o una sintesi tra le varie possibilità
di lettura, trovando una luce o una stella utile a indicare
una strada.
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Saturno nelle costellazioni
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Qui di seguito riporto un breve e schematico esame delle
posizioni di Saturno tra le stelle, ricordando che esistono
segni zodiacali (appartenenti allo zodiaco tropicale) e costellazioni;
e che le costellazioni sono slittate rispetto ai segni omonimi
di un valore di circa 25° - 26°.
Dunque l’esame della posizione di un pianeta come Saturno
è complesso perché deve tener conto sia del segno
dove si trova, sia della costellazione e delle stelle più
vicine, oltre che di eventuali pianeti in aspetto, e della casa
celeste che ospita il pianeta stesso.
Qui mi limiterò a qualche pennellata.
Saturno
nella costellazione Ariete (da circa 1°
a circa 23° segno Toro) e più particolarmente tra
le stelle della Testa d’Ariete (prima decade del segno Toro)
si associa generalmente ad una forza del destino, alla possibilità
di dover fronteggiare guerre, violenze, o di doversi misurare
con la forza della giustizia o con l’abuso del potere. Peraltro
questa posizione di Saturno, almeno nei casi migliori, può
corrispondere a un rigore morale e intellettuale e al coraggio
dell’intelletto.
Esempi di Saturno tra le stelle della costellazione
Ariete: John Dee, astrologo e alchimista, fu perseguitato
dai potenti. Miguel Hernandez, “poeta cabrero”, arrestato
dopo la disfatta dei repubblicani nella guerra civile spagnola
e morto in carcere. Edda Mussolini, il cui marito cadde vittima
di una ragion di stato. Nel caso del dottor Joseph Mengele
la scienza – Saturno si associa ad un principio di violenza
– Ariete. Nel cielo di Pablo Picasso o di Papa Giovanni XXIII,
questa posizione di Saturno (peraltro associato ad uno stellium
planetario) è indice di forza intellettuale e morale
con l’affermazione impetuosa di nuove idee. Ho trovato infine
Saturno al principio della costellazione Ariete nel cielo di
Romano Prodi.
Saturno
nella costellazione del Toro
Se Saturno è presso le Pleiadi (oggi tra la
fine del segno Toro e la cuspide del segno Gemelli) l’antico
re si trova nel contesto di una pluralità di anime e
di voci, come se un potere centrale dovesse confrontarsi con
molteplici entità federate o con un serrato dibattito
di idee. Questo nel migliore dei casi può corrispondere
ad un intelletto capace di confrontarsi e di ascoltare diverse
campane, e può favorire studi riguardanti la genetica,
la biologia, la pluralità di entità naturali,
razziali o culturali che popolano la terra.
Esempi: Trovo Saturno presso le Pleiadi in
cieli natali di personaggi che in modo o nell’altro si sono
misurati con il principio del federalismo. E’ il caso di Umberto
Bossi, che si è sempre battuto per un’idea di federalismo,
mentre al contrario Slobodan Milosevic (Saturno e Urano natale
si trovano presso le Pleiadi all’Ascendente) revocò alcune
autonomie già concesse alle repubbliche della federazione
yugoslava e poi si trovò coinvolto in una disastrosa
serie di conflitti interetnici. Nel primo caso (Umberto Bossi)
il Sole è trigono a Saturno – Pleiadi, nel secondo è
invece quadrato e congiunto al “cuore del Leone” (la stella
del centralismo).
Se Saturno è presso la stella regale Aldebaran,
occhio del Toro (oggi a circa 10° del segno dei
Gemelli), la regalità di Saturno viene sottolineata e
associata ad un potere civile o persino imperiale, ad un particolare
carisma, ad un modo di vedere (l’occhio del Toro – Aldebaran)
lucido e razionale: e questo può essere il caso dell’astrologo
Erik Van Slooten.
Dante Alighieri aveva una congiunzione natale Saturno – Giove
– Mercurio (evidentemente molto propizia alla letteratura) nella
zona di Aldebaran e delle corna del Toro.
Saturno di transito sulle punte delle corna del Toro
(oggi a circa 22° - 25° del segno Gemelli) lo trovo
in momenti di particolare tensione storica tra oriente e occidente,
in occasioni di scontro o di confronto tra civiltà, quando
s’impongono nuovi e più giusti equilibri.
segue
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