Saturno, antico re tra le stelle Æ
di Marco Gambassi


Il settimo cielo

Lontano dal Sole, lento e freddo, l’antico re è più vicino alle stelle, è la porta d’accesso al cielo galattico. Più lontano di Giove nel tempo e nello spazio, Saturno fu collocato dai cosmologi classici appena un gradino sotto il cielo delle stelle, che era l’ottavo.

Nella Commedia il poeta trova il “cristallo” di Saturno al settimo cielo, quello delle anime dei “contemplanti”. In quel cielo Beatrice non può mostrare il suo sorriso, né i beati possono cantare, perché i sensi mortali non potrebbero sostenere quella luce o quel suono. E in quel cielo si vede una scala d’oro che si innalza a perdita d’occhio, forse sino all’ultimo cielo dell’Empireo. La scala sarebbe il simbolo della contemplazione e della virtù che solleva al divino. Insomma il cielo di Saturno sarebbe il piedistallo che permette d’innalzarsi ai cieli superiori seguendo liberamente le proprie stelle.

I Saturnali

Per i romani l’antico Saturno trovò nelle terre italiche l’ancora più antico Giano. L’età dell’oro corrispondeva al regno di Saturno sulle terre del Lazio o dell’Italia, detta “Saturnia tellus”.

Quanto ai Saturnali, feste che si celebravano al principio dell’inverno, afferma René Guénon nel suo “Simboli della Scienza sacra”:

durante queste feste (i Saturnali) gli schiavi comandavano ai padroni e questi li servivano; si aveva allora l’immagine di un vero ‘mondo alla rovescia’, in cui tutto si faceva contrariamente all’ordine normale…. Non si tratta affatto di una specie di ‘uguaglianza’ …; si tratta di un rovesciamento dei rapporti gerarchici, il che è completamente diverso…. Bisogna vedervi dunque piuttosto qualcosa che si riferisce all’aspetto ‘sinistro’ di Saturno, aspetto che non gli appartiene certo in quanto dio dell’età dell’oro, ma al contrario in quanto egli attualmente è solo il dio decaduto di un’èra trascorsa…

Raffigurazioni e interpretazioni di Saturno

Esistono insomma due raffigurazioni di Saturno. In una questo appare come un “gran nemico” o un grande malefico, quasi assumendo una natura panica e demoniaca (Pan è attualmente un satellite del pianeta Saturno). C’è la raffigurazione del tragico rituale di Crono che divora i suoi figli. C’è l’immagine del tiranno o del “grande vecchio” che gestisce il potere nell’ombra. C’è l’immagine negativa di Saturno evocata dalla poetessa marsicana Petronilla Paolini Massimi (Tagliacozzo 1663 – Roma 1726):

I primieri vagiti / udì dalla mia cuna / con torvo aspetto empio Saturno e fiero; / e i primi pianti la crudel fortuna / serbò per semi del suo sdegno altero. Con turbini infiniti / scosse il tenero fior de’ miei verdi anni, / moltiplicando affanni, / maligna stella…..”

In un’altra raffigurazione Saturno è un “caro duce” che presenzia ad una stagione di felice anarchia, senza grida o minacce di leggi punitive o di armi. E’ l’utopista che tratteggia ideali umani. E’ il pianeta del settimo cielo, dove l’amata Beatrice non sorride e le anime non cantano, perché i sensi umani non potrebbero recepire tanta bellezza. Quindi Saturno si associa all’ineffabile e indica un’elevazione.

Anche l’interpretazione di Saturno nei temi celesti può avere dunque due chiavi. E sta alla creatività dell’interprete fare una scelta o una sintesi tra le varie possibilità di lettura, trovando una luce o una stella utile a indicare una strada.

 

Saturno nelle costellazioni

Qui di seguito riporto un breve e schematico esame delle posizioni di Saturno tra le stelle, ricordando che esistono segni zodiacali (appartenenti allo zodiaco tropicale) e costellazioni; e che le costellazioni sono slittate rispetto ai segni omonimi di un valore di circa 25° - 26°.

Dunque l’esame della posizione di un pianeta come Saturno è complesso perché deve tener conto sia del segno dove si trova, sia della costellazione e delle stelle più vicine, oltre che di eventuali pianeti in aspetto, e della casa celeste che ospita il pianeta stesso.

Qui mi limiterò a qualche pennellata.

Saturno nella costellazione Ariete (da circa 1° a circa 23° segno Toro) e più particolarmente tra le stelle della Testa d’Ariete (prima decade del segno Toro) si associa generalmente ad una forza del destino, alla possibilità di dover fronteggiare guerre, violenze, o di doversi misurare con la forza della giustizia o con l’abuso del potere. Peraltro questa posizione di Saturno, almeno nei casi migliori, può corrispondere a un rigore morale e intellettuale e al coraggio dell’intelletto.

Esempi di Saturno tra le stelle della costellazione Ariete: John Dee, astrologo e alchimista, fu perseguitato dai potenti.
Miguel Hernandez, “poeta cabrero”, arrestato dopo la disfatta dei repubblicani nella guerra civile spagnola e morto in carcere.
Edda Mussolini, il cui marito cadde vittima di una ragion di stato.
Nel caso del dottor Joseph Mengele la scienza – Saturno si associa ad un principio di violenza – Ariete.
Nel cielo di Pablo Picasso o di Papa Giovanni XXIII, questa posizione di Saturno (peraltro associato ad uno stellium planetario) è indice di forza intellettuale e morale con l’affermazione impetuosa di nuove idee.
Ho trovato infine Saturno al principio della costellazione Ariete nel cielo di Romano Prodi.

Saturno nella costellazione del Toro

Se Saturno è presso le Pleiadi (oggi tra la fine del segno Toro e la cuspide del segno Gemelli) l’antico re si trova nel contesto di una pluralità di anime e di voci, come se un potere centrale dovesse confrontarsi con molteplici entità federate o con un serrato dibattito di idee. Questo nel migliore dei casi può corrispondere ad un intelletto capace di confrontarsi e di ascoltare diverse campane, e può favorire studi riguardanti la genetica, la biologia, la pluralità di entità naturali, razziali o culturali che popolano la terra.

Esempi: Trovo Saturno presso le Pleiadi in cieli natali di personaggi che in modo o nell’altro si sono misurati con il principio del federalismo. E’ il caso di Umberto Bossi, che si è sempre battuto per un’idea di federalismo, mentre al contrario Slobodan Milosevic (Saturno e Urano natale si trovano presso le Pleiadi all’Ascendente) revocò alcune autonomie già concesse alle repubbliche della federazione yugoslava e poi si trovò coinvolto in una disastrosa serie di conflitti interetnici. Nel primo caso (Umberto Bossi) il Sole è trigono a Saturno – Pleiadi, nel secondo è invece quadrato e congiunto al “cuore del Leone” (la stella del centralismo).

Se Saturno è presso la stella regale Aldebaran, occhio del Toro (oggi a circa 10° del segno dei Gemelli), la regalità di Saturno viene sottolineata e associata ad un potere civile o persino imperiale, ad un particolare carisma, ad un modo di vedere (l’occhio del Toro – Aldebaran) lucido e razionale: e questo può essere il caso dell’astrologo Erik Van Slooten.

Dante Alighieri aveva una congiunzione natale Saturno – Giove – Mercurio (evidentemente molto propizia alla letteratura) nella zona di Aldebaran e delle corna del Toro.

Saturno di transito sulle punte delle corna del Toro (oggi a circa 22° - 25° del segno Gemelli) lo trovo in momenti di particolare tensione storica tra oriente e occidente, in occasioni di scontro o di confronto tra civiltà, quando s’impongono nuovi e più giusti equilibri.

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